Chi sono

Il 14 luglio 1965 la sonda americana Mariner 4 raggiunge per la prima volta il pianeta Marte; quindici giorni dopo, nasciamo io e Andrea Zorzi, ex campione della pallavolo; e due giorni dopo nasce J. K. Rowling, dalla cui penna prenderà vita Harry Potter (il cui compleanno, guarda caso è il 31 luglio). Di tutti questi personaggi, io sono l’unica nata a Milano.

Frequento nell’ordine: una scuola materna di cui ricordo il profumo del glicine e dei pennarelli; la scuola elementare con il maestro Alceo, mago del calcolo a sistema binario, amante delle province italiane in ordine alfabetico e delle poesie a memoria; la scuola media quando ancora per applicazioni tecniche le femmine lavorano a maglia e i maschi picchiano chiodi nel legno; le superiori come Perito aziendale corrispondente in lingue estere; la facoltà di Lettere moderne all’Università Statale di Milano, dove mi laureo a 24 anni.

La mia tesi sull’emigrazione friulana piace alla commissione di laurea, alla Regione Friuli Venezia Giulia, che mi premia con una borsa di studio, e all’Associazione Fogolar Furlan di Milano, che ne pubblica un estratto in un volume a tema. In più, il mio studio desta l’interesse delle associazioni friulane che mi invitano a Bruxelles per un lavoro di gruppo dei giovani friulani sparsi in Europa. Un particolare: mio padre è di origine friulana.

Mentre studio, presto le mie mani per alcuni servizi fotografici e pubblicità televisive, della serie “dare una mano a qualcuno”. Intanto, però le mie mani smettono di toccare la palla: decido di lasciare per sempre la pallavolo, dove, grazie al mio metro e ottantatré sono arrivata alla serie C1.

Prima di laurearmi inizio a lavorare nella redazione di una rivista nautica; poi continuo a navigare per quindici anni nel settore della carta stampata, approdando a diversi periodici: No Limits world, Verde Oggi, Vie del Gusto. Nel frattempo mi dedico anche ad alcuni progetti all’interno delle scuole elementari. Nel 2006 incontro un brillante imprenditore “visionario” che decide di affidarmi la gestione delle Risorse Umane della sua azienda, mia attuale occupazione.

Adoro Sofia e Alice, le figlie meravigliose che l’Universo ha donato a me e a Guido alla fine del secolo scorso, nel 1997 e nel 1999. Vivo con loro due e con il nostro gatto Miele, in mezzo a una selva di piante d’appartamento e di libri. Conservo per affetto la dotazione per cavalcare, acquistata ai tempi in cui montavo ancora Cheffy, elegante purosangue. Scrivo perché mi piace infinitamente.

ANTONELLA BERNAVASCRITTRICE