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Racconti

Siamo noi i cantastorie o sono le storie a cantare di noi? Paesaggi, vicende e personaggi prendono vita in chi scrive e chiedono di essere trasformati in parole, affinché chi legge li possa rianimare ogni volta. Scrivere e leggere sono meravigliosi atti di creazione. È in questo modo che i racconti avvicinano l’autore e il lettore, conducendoli insieme in un luogo esclusivo, dove possono riconoscersi anche senza essersi mai incontrati.

Il filo di un sogno

Ci vogliono pazienza e delicatezza per recuperare tutto il filo di un sogno, perché è un cavo d’acciaio nel sonno, ma quando si è desti diventa tela di ragno.

Gemma che canta

Talvolta accadeva che Gemma fissasse i suoi occhi trasparenti sull’interlocutore e iniziasse a cantare: raccontava i fatti della gente, di cui sembrava conoscere affari e pensieri.

Tre fette

Luigino si chiedeva ogni volta come facesse la mamma a rimestare tutta quella polenta dorata e sbuffante, che si muoveva nel pentolone come se fosse viva.

Le trecce

Mia nonna materna era magrissima, sicché per lei era facile passare dall’uscio dei miei occhi di bimba, dove alloggiavano le cose da imparare e le fantasie da immaginare.

Fiabe

C’era una volta, c’è ancora e sempre ci sarà almeno una fiaba che sentiamo nostra. Perché le fiabe nascono nell’anima, trovano chi le narra, attraversano epoche e paesi, infine si posano dove sono nate. Rivelano desideri profondi e paure nascoste, svelano strade da imboccare e trappole da evitare. Sicché, quando le ascoltiamo, sappiamo che quelle fantasie sono realtà possibili, che pulsano nell’Universo e noi con loro.

La pianticella innamorata

C'era una volta una strana pianticella che aveva attecchito in un angolo nascosto del giardino dei conti Desiderio. Le contessine avevano rovistato nelle pagine dei loro libri di botanica e avevano fatto una strana scoperta.

Poesie

Cos’è per me poesia, non so dir altro se non un canto che viene dal profondo con leggerezza per volare, delicatezza per accarezzare, dolcezza per curare, forza per risvegliare, lucentezza per brillare, malizia per alludere, sfrontatezza per mostrare, bellezza per meravigliare, intonazione per far suonare la voce del cuore. Questo è per me poesia, non so dir altro.

Vita divelta

Come una fragile pianta, una donna subisce la violenza del suo uomo; come un albero devastato da una catastrofe, il suo corpo cede e la pianta muore. Femminicidio.

Sera d’estate

Lo spettacolo di un tramonto d'estate può essere osservato da una collina, fuori dal centro abitato, oppure da un luogo di quiete nel cuore, lontano dal rumore dei pensieri.

I cigni

Una coppia di cigni cresce i suoi piccoli: non si preoccupa di trasformare i “brutti anatroccoli” in maestosi uccelli, ci pensa la natura. L’uomo è capace di tanta fiducia e accettazione?

Piccolo suono

Fermarsi ad ascoltare la musica sottile di un fiocco di neve, che fluttua nel cielo e si posa, può dar pace e portare lontano, fino a sentire il respiro del mondo.

Pensieri

Riflessioni, aforismi, parole, suoni: sono fiori seminati dagli scrittori nelle pagine dei libri, corolle che sbocciano per offrirsi a chi legge.

Una volta colti, li ripongo in “scatole” che sono i luoghi del nostro essere (anima, corpo, cuore, mente) e dell’universo (natura).

Li conservo perché sento che possono far bene.

Li osservo perché esprimono ciò che vorrei dire o, al contrario, perché non ci avrei mai pensato.

Talvolta li prendo solo per la loro commovente bellezza, che non permette di dimenticarli.

Anima
Corpo
Cuore
Mente
Natura